Memories of green screens 1


La sensazione che si aveva, entrando nell’ultima mostra di retrocomputing, era di un viaggio nel tempo. Un viaggio nel tempo un po’ particolare: infatti, vedere allineati su lunghissimi tavoli molti degli oggetti dei tuoi desideri di bambino e adolescente mi hanno fatto davvero uno strano effetto.

Eravamo appena arrivati e stavano ancora allestendo.

Eravamo appena arrivati e stavano ancora allestendo.

Come uno straniamento.

Come quando si cammina in un sogno dove tutto può accadere e basta che lo pensi, perché niente è difficile o complicato da ottenere o da programmare, come invece avviene nella vita da svegli. Mi sono tornate in mente le nottate a digitare sulla tastiera strani comandi, prima per imparare poi, mesi dopo, per programmare.

Un processo che ricominciava da capo ogni volta che ho cambiato computer.

Sì, c'erano anche computer fatti così!

Sì, c’erano anche computer fatti così!

Dal Commodore 16 al Commodore 64, passando per un Amiga 500 supercarrozzato con tanto di hard disk e memoria aggiuntiva, non mi son fatto mancare proprio nulla… anzi, a dirla tutta, sono stati i miei genitori a non avermi mai fatto mancare nulla.

Quindi il grazie va sicuramente e solo a loro!

L’organizzazione di questa mostra era davvero notevole, anche perché (a grandi linee) veniva rispettato contemporaneamente sia un criterio cronologico che un criterio di temi: prima i computer universitari e didattici, poi i primi home computer (per chi non è avvezzo: sono i computer che potevi portarti a casa grazie alle ridotte dimensioni), poi l’arrivo degli home negli uffici, le console (computer dedicati ai videogiochi) e così via.

La raccolta di Sinclair di Eolo Perfido era impressionante.

La raccolta di Sinclair di Eolo Perfido era impressionante.

Sarebbe impossibile riportare tutte le foto che ho scattato per “coprire” un percorso di due cerchi concentrici (sono centinaia!). Allora ho deciso di riportare le foto dei soli esemplari che gli espositori mi hanno presentato e fatto conoscere.

In ordine strettamente sequenziale, e pur appartenendo alla squadra dei commodoriani, mi ha colpito molto lo stand dedicato ai computer Sinclair di Eolo Perfido, per la ricchezza della dotazione.

Per chi non è addentro, la Sinclair Research (fondata da Clive Sinclair) fu la prima azienda a costruire computer a uso personale con una forte miniaturizzazione. Se gli home erano già di piccole dimensioni, quelli della Sinclair erano ancora più piccoli! I modelli di maggior successo riguardano proprio quelli in mostra, come il Sinclair ZX80, il Sinclair ZX81 e il Sinclair ZX Spectrum.

Davvero un’ottima raccolta e collezione!

Che emozione! Il primo CBM (e lo chiamavano ancora PET!).

Che emozione! Il primo CBM (e lo chiamavano ancora PET!).

E che dire della possibilità, grazie a Marco Fanciulli, di fare la conoscenza con il Commodore PET 2001? Era la prima volta che lo vedevo di persona! Si tratta del primo personal computer di massa della storia. Lavora a 8 bit e fu progettato da Chuck Peddle per conto della allora famosissima Commodore.

E sotto il vestito... una tecnologia simile agli impianti hi-fi degli anni '80-.

E sotto il vestito… una tecnologia simile agli impianti hi-fi degli anni ’80-.

Quello che vedete nella foto fu il primo modello commercializzato, presentato nel mese di gennaio del 1977 al CES di Las Vegas ed è uno dei primissimi perché dopo la Commodore li chiamò “CBM” (Commodore Business Machines) per evitare problemi legali con la Philips, che aveva già registrato un marchio identico.

Ecco una creatura di Steve Jobs.

Ecco una creatura di Steve Jobs.

Infine, un incontro più unico che raro con un vero esemplare di NeXTstation, grazie a Stefano Sanna. Per chi non lo sapesse, è una workstation prodotta e venduta dalla NeXT, a partire dal 1990 e fino al 1993. Utilizza un sistema operativo proprietario, il NeXTSTEP. Si tratta di un sistema operativo orientato agli oggetti, multitasking, che venne sviluppato dalla azienda NeXT di Steve Jobs per le proprie linee di workstation, tra il 1986 e il 1995. La versione che vedete qua sopra in foto pare risalga al 1990 ma monta l’ultima versione di NextStep. L’ultima prima che fosse acquistata dalla Apple. Questa la sfruttò per l’interfaccia grafica di Mac OS X. Una curiosità: l’eredità di NextStep è visibile nelle librerie Cocoa, librerie sviluppate in Objective C (come l’OpenStep) e che hanno come prefisso NS.

E ora l’angolino amarnerdcord, ed ecco a voi… alcune delle console e dei computer con cui ho avuto a che fare!

Colecovision rulez!

Colecovision rulez!

Il ColecoVision è una console giochi di seconda generazione, che mi arrivò dotata di ben tre giochi: Zaxxon (presente anche alla mostra!), LadyBug e un terzo che non ricordo. Anche se in Italia era conosciuta meno dell’Intellivision della Mattel, ebbe comunque un successo maggiore a livello mondiale.

Commodore 64 rulez!

Commodore 64 rulez!

Il Commodore 64 non ha bisogno di presentazioni: era una macchina in grado di offrire capacità grafiche e sonore di tutto rispetto, più che altro se si utilizzava l’assembly perché il BASIC di serie era davvero limitato!

Sì, lo so, questo è un Amiga 1200 ma non son riuscito a trovare l'A500...

Sì, lo so, questo è un Amiga 1200 ma non son riuscito a trovare l’A500…

Il Commodore Amiga 500, molto popolare grazie alle capacità multimediali straordinarie, e programmarlo era un divertimento assoluto. Poi arrivò l’AMOS e fu tutta un’altra musica… ancora più bella e divertente!

Poi inizia la mia storia con i PC e quindi… fine dell’amarnerdcord!

Se volete saperne di più sul retrocomputing, qui c’è uno splendido gruppo di appassionati italiani!




Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).