Ah, un’ultima cosa… una puntata esplosiva! (con spoiler)




La TV demodé non passa mai di moda: se non c’è niente in TV, l’unica soluzione è far ingoiare al lettore di DVD uno di quelli che ancora non avete visto (o, magari, che vi ricordate meno) e passa la paura. Così nasce Un killer venuto dal Vietnam, con tanto di pezzo di ciambellone.

Eccoci quindi immersi subito in una sequela di esplosioni tipo quelle che si facevano (chi li faceva, io no) da più giovani con le miccette per sentire il brivido del botto.

Solo che nel telefilm lo fa uno degli antagonisti ma al posto delle miccette ci mette del plastico, ed è un reduce del Vietnam con l’hobby delle bombe, che però morirà presto (chi di bomba ferisce…). Il morituro è uno scrittore. L’assassino un editore. E Colombo che non si mette in moto prima di mezz’ora, ma già nelle prime battute individua subito l’assassino… ha le prove? No, ma cosa importa? Colombo le prove le crea proattivamente, e anche in questo caso non manca di sorprenderci.

Geniale l’uso del multi schermo per far vedere cosa succede nei vari punti di scena, e per capire bene come l’assassino si è creato l’alibi. Altrimenti, in effetti, sarebbe stato piuttosto incomprensibile.

colombo4

Perché non raggiunge il massimo del punteggio? Poche battute, e ironia ridotta ai minimi termini.

A parte la battuta sull’auto del detective:

"Posso lasciarla qua l'auto?" -  "La butta?"

“Posso lasciarla qua l’auto?” – “La butta?”

 

 


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).