Benevenuti italiani! 2




Un film che ti sorprende, questo Benvenuto Presidente!, e non solo per la storia. Prima di tutto, c’è da dire che non l’avevo (o, meglio, l’avevamo) cercato ma ci siamo finiti girando per vedere la programmazione sui vari canali liberi (abbiamo solo quelli!).

Quindi possiamo dire di non esserci preparati a una pellicola le cui atmosfere ricalcano, bene o male, situazioni che ci siamo lasciati alle spalle. Una fra tutte, l’elezione del Presidente della Repubblica (o, meglio, la ri-eleazione di Giorgio Napolitano).

Non credete che il ruolo del Presidente sia un compito facile,

Non credete che il ruolo del Presidente sia un compito facile,

La storia è piuttosto originale.

Giuseppe (Garibaldi), in arte “Peppino” e interpretato da Claudio Bisio, è un bibliotecario e pescatore. Pur avendo perduto il lavoro, è profondamente persuaso che i meriti che uno accumula grazie alle proprie azioni in favore degli altri alla fine, prima o poi, tornano indietro in benefici e buona fortuna.

Così, un giorno, i maggiori partiti politici,in modo provocatorio, votano come presidente della Repubblica Italiana… Giuseppe Garibaldi, noto per le sue imprese storiche e per il suo patriottismo. Purtroppo per loro, il protagonista porta proprio il suo nome e quel gesto, irresponsabile, si trasforma in una rivoluzione della politica.

In un certo senso, il film ricorda "Una Poltrona Per Due"...

In un certo senso, il film ricorda “Una Poltrona Per Due”…

All’apparenza, le tematiche e l’atteggiamento presente in questa pellicola ricordano l’ideologia del Movimento Cinque Stelle. Ma solo all’apparenza. Infatti, il film è una commedia che, con una sottile satira, denuncia comportamenti sgraditi e irresponsabili da parte della classe dirigente odierna. Quindi non abbiamo né la volgarità né la violenza, ma solo atti di cui il protagonista si prende la responsabilità, non facendosi forza di essere rappresentante di nessuno ma sapendo di essere responsabile di tutti.

In un certo senso, il film ricorda Una Poltrona Per Due, dove un povero e inconsapevole Eddie Murphy si ritrova, d’un tratto e senza capire come, in una posizione di grande potere.

L'altezza dei corazzieri è imponente: non male l'idea di girare il tutto al Quirinale, anche solo per ammirarne gli interni, ne vale la pena di vedere questo film!

L’altezza dei corazzieri è imponente: non male l’idea di girare il tutto al Quirinale, anche solo per ammirarne gli interni, ne vale la pena di vedere questo film!

In un altro senso alcuni discorsi del protagonista ricordano il Charlie Chaplin de Il Grande Dittatore, un uomo comune scaraventato in una realtà a lui estranea. Tutte sono commedie ben fatte, ma in quella italiana si legge la riflessione dell’uomo comune quasi “impostore”, e le situazioni che fanno sorridere sono in realtà riletture grottesche di molte situazioni della politica nostrana.

Coerenza dall'inizio alla fine: se sei onesto, la gente ti apprezzerà.

Coerenza dall’inizio alla fine: se sei onesto, la gente ti apprezzerà.


Non credete, poi, che il ruolo del Presidente sia un compito facile: anche solo cercare di rimanere “in sella” per dirigere il Paese è un compito impegnativo, e non si è immuni a tentativi di essere “buttati fuori” o infangati solo perché non allineati, non ricattabili e, quindi, non controllabili. Il tentativo di scoprire gli scheletri nell’armadio del Presidente si risolve infatti in un boomerang, perché Giuseppe Garibaldi è una persona onesta e sincera.

Se non vi va di vedere il film, prendetevi comunque una breve pausa e guardatevi il discorso finale di Bisio, che si distanzia appunto anni luce dal populismo dei Cinque Stelle.

Infatti, dopo aver scoperto i segreti inconfessabili e le ruberie dei politici, anziché infangarli con la solita retorica popolare del “Siete tutti uguali!”, compie un gesto inconsueto. Propone infatti una riflessione collettiva che promuova il senso civico dei cittadini, cerca di spiegare che la causa dei problemi non sono gli altri, ai quali addossiamo sempre tutte le colpe. Perché anche lui, che è un semplice pescatore, comprende che la rivoluzione di una nazione non può che nascere dalla rivoluzione di ogni singolo cittadino.

Dai piccoli gesti quotidiani.

Una nota tecnica: ho scoperto che il canale 501 del digitale terrestre, ovvero il canale RAI HD, non ha i sottotitoli: il bello è che ce li potrebbe anche avere, visto che ha il televideo, e invece… su questo punto bisognerebbe segnalare il problema alla RAI!


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).