“Yes, Man!”: popcorn non inclusi 1




La domanda che ti poni subito è: come sarebbe andata la mia vita se avessi detto “sì” invece che “no”, in uno dei tanti bivi che ho incontrato? Se avessi rinunciato a uno di quei rimpianti, e che hanno condizionato la mia vita? 

Questo film ci regala due cose: una risposta e una riflessione interessante.

"Il problema nella vita è che non c'è la musica nei momenti di pericolo."

“Il problema nella vita è che non c’è la musica nei momenti di pericolo.”

Andate al cinema perché attratti da un attore come Jim Carrey, una garanzia per ridere e perché magari state un po’ giù.

Non è che avete molte aspettative ma solo il desiderio di passare qualche ora in relax, magari ridendo.

Questo è proprio quello che mi è successo quando lo andai a vedere a suo tempo (ehi, son passati cinque anni! wow!!) perché si tratta di una commedia di qualità. Quelle commedie che fanno ridere e riflettere, però non come quelle di Woody Allen, che ti lasciano un retrogusto malinconico.

No, no… qui avete pane filosofico caldo per i vostri denti mentali!

"Volevo dire sì, giuro!"

“Volevo dire sì, giuro!”

Qui c’è un protagonista medio, vita noiosa, disadattato, depresso, apatico. Insomma, rassomiglia allo spettatore medio, un po insoddisfatto della vita (lo spettatore e il protagonista).

Poi c’è questo collega che lo invita a un seminario motivazionale: dire sempre , a qualsiasi proposta, e inizia così a seguirlo. 

Da quel momento una valanga di eventi imprevedibili ed esilaranti lo raggiunge, e tu ridi fino alla fine dei titoli di coda (e anche oltre, se hai la pazienza di rimanere seduto).

"Carpe... Sentito? Carpe... Carpe diem... Cogliete l'attimo, ragazzi... rendete straordinaria la vostra vita..."

“Carpe… Sentito? Carpe… Carpe diem… Cogliete l’attimo, ragazzi… rendete straordinaria la vostra vita…”

Il punto di tutta la storia sta nell’idea sottesa al film: siccome non sappiamo quali saranno davvero i momenti in cui incontreremo un bivio significativo per la nostra vita, è opportuno dire sempre e cogliere non appena possibile ogni opportunità.

Io chiamo questo atteggiamento carpe diem, ovvero “cogli l’attimo”. No, non è proprio quello di Robin Williams, si tratta di un “attimo” diverso, più dell’atteggiamento.

"Tu, il no... esci da questo corpo!"

“Tu, il no… esci da questo corpo!”

Forse è la chiave per la felicità.

Forse dicendo un po più  nella vita si potrebbe vivere in un mondo migliore, o perlomeno potremo vivere una vita più dinamica. Il punto centrale del film / filosofia è il pensare di voler (e non dover) rispondere innesca un meccanismo analogo nell’ambiente. Secondo me questa è la riflessione nascosta… che, diciamo così, non funziona se diventa un’obbligo.

L’ambiente, in effetti, non ha nessun obbligo verso di te.

Del resto, dicendo no siamo proprio sicuri di evitare un pericolo mortale? 

A volte il negarsi una scelta è dettato dalla pigrizia, dalla stanchezza, dalla paura di qualche ipotetica brutta figura o giudizio altrui. Alla fine sprechiamo molte possibilità e opportunità che ci offre la vita.

La riflessione finale del film è che non si deve dire di si a tutto, come se fosse un obbligo o un comando, ma riflettere su cosa perdiamo nel rispondere in un verso o nell’altro.

"Dite quello che volete di me, ma nel problem-solving non mi batte nessuno! “

“Dite quello che volete di me, ma nel problem-solving non mi batte nessuno! “

Danny Wallace, il giornalista che ispirò la sceneggiatura e che per tutto un intero anno passò a dire sempre a qualsiasi proposta gli facessero, ha scritto un libro che è diventato un best seller: ma questo, secondo me, non basta. 

La verità è che, senza la geniale interpretazione di Jim Carrey, il film non avrebbe mai raggiunto il coinvolgimento necessario.

Vi rivelerò un segreto: per una settimana l’ho fatto, ed effettivamente la mia vita si è aperta parecchio.

Quindi forse… sì, ma sì! 

Vale la pena provarci almeno una volta!!


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).