Asincrono è bello! 1




Qui di seguito trovate l’articolo di Roberto Vacca, “Sincrono o asincrono?”, pubblicato sul numero del 25 marzo della rivista “L’OROLOGIO”.

In questo saggio viene spiegato perché siano preferibili i testi scritti anche su Internet, in quanto hanno diversi vantaggi: ad esempio, sono leggibili anche diagonalmente e non obbligano a seguire tempi fissi e sequenziali, come ad esempio le interviste video. Per la stessa ragione le e-mail sono superiori alla chat, e in fondo non è importante che, prima di rispondere, si possa riflettere un po’?


Meglio sincrono o asincrono?
di Roberto Vacca, 15 Dicembre 2014

Gli orologi, i metronomi e tutti gli apparecchi per misurare il tempo DEVONO essere sincroni. Chi avesse al polso un orologio che accelera e rallenta in modo imprevedibile, non saprebbe che farne. Preferiamo che siano sincronizzate le marce dei cambi meccanici delle automobili. Le frequenze degli strumenti musicali devono essere accordate con cura, se no non si può fare musica. Chi canta deve andare a tempo con la musica. Lo stesso devono fare i ballerini – e devono essere sincronizzati fra loro Trapezisti e uomini volanti devono essere perfettamente sincroni, se no vanno a cadere nella rete. Nelle marce di protesta gli slogan devono essere scanditi simultaneamente. Le alte uniformi nelle piazze d’armi devono creare parate irreprensibili.

Chi avesse al polso un orologio che accelera e rallenta in modo imprevedibile, non saprebbe che farne.

Chi avesse al polso un orologio che accelera e rallenta in modo imprevedibile, non saprebbe che farne.

Però ci sono casi in cui il sincronismo è inappropriato.

Il 12 aprile 1831 la 60a Brigata di Fucilieri Britannici marciò sul ponte di Broughton (Manchester) provocando oscillazioni che lo distrussero. Un evento simile avvenne il 16 aprile 1850, quando l’11° reggimento di Fanteria Leggera francese marciava al passo sul ponte sospeso di Anvers (Angers). La struttura del ponte entrò in risonanza deformandosi fino a produrne il crollo, causando la morte di 223 soldati.

Però ci sono casi in cui il sincronismo è inappropriato.

Però ci sono casi in cui il sincronismo è inappropriato.

Questi casi tragici sono estremi. Però possiamo classificare come sincroni o asincroni anche i messaggi che ci scambiamo. I discorsi sono sincroni, sia che vengano fatti faccia a faccia, sia che vengano telefonati o video-telefonati o trasmessi come messaggi video o come e-mail cui si debba rispondere subito, come nelle connessioni “chat”. Sono sincroni, anche se non personali, i programmi radio-televisivi, inclusi i messaggi pubblicitari.

Sono asincroni: libri, giornali, riviste, documenti, lettere, telegrammi, SMS ed e-mail che inviamo a un indirizzo di posta elettronica: il destinatario risponderà se e quando vuole.

Per afferrare il contenuto di un video (sincrono), devi aspettare che proceda al suo passo. Se è troppo lento, può accadere che a metà tu perda la pazienza e rinunci a vedere il resto. Puoi anche saltarne qualche minuto, ma allora è facile perdere il senso del messaggio. I testi scritti (asincroni), invece, possono essere letti “lateralmente”. Se ti addestri, individui subito i punti essenziali e decidi se salvare quelle pagine, leggerle dopo, estrarne passi salienti e poi con comodo sottolineare ed evidenziare.

Sono asincroni: libri, giornali, riviste, documenti, lettere, telegrammi, SMS ed e-mail...

Sono asincroni: libri, giornali, riviste, documenti, lettere, telegrammi, SMS ed e-mail…

Ci arrivano sempre più spesso messaggi via Internet che contengono video, invece di testo e immagini. Taluno teorizza che così il messaggio è divertente e dà più fiducia, mentre i testi alfa-numerici sarebbero noiosi. Certo che lo sono, se sono scritti male, sciatti e ripetitivi. Se i messaggi sono informativi e ben fatti, si usano in modo più agevole ed efficiente di quelli su carta.

Secondo alcuni le comunicazioni sincrone offrono il vantaggio che possono essere interattive. Il professore fa lezione. Poi ascolta le domande degli studenti e risponde fornendo chiarimenti. Se venisse interrotto troppo spesso mentre parla, si potrebbe creare un disordine eccessivo. L’interattività è tipica dei seminari. Sono discussioni mirate a un argomento specialistico, condotte da un docente, sa alle quali partecipa un gruppo ristretto di studenti o ricercatori di livello abbastanza avanzato. La discussione è aperta ed è efficace, se il docente sa dirigerla e ispirarla.

Oggi è frequente che associazioni professionali organizzino “webinar”, cioè seminari su web – in rete.

Oggi è frequente che associazioni professionali organizzino “webinar”, cioè seminari su web – in rete.

Oggi è frequente che associazioni professionali organizzino “webinar”, cioè seminari su web – in rete. I partecipanti devono connettersi su internet tutti insieme. Comunicano a voce e ciascuno, seguendo certe regole, può vedere lo schermo dei computer dei colleghi e del docente. Oltre a parole ci si scambiano formule, schemi grafici. È ovviamente una forma di videoconferenza. Il numero dei partecipanti va opportunamente limitato. Il sistema permette di interagire a persone fisicamente molto distanti le une dalle altre – anche da continenti diversi.

Leggi i messaggi quando hai tempo e stai nello stato d’animo giusto

Leggi i messaggi quando hai tempo e stai nello stato d’animo giusto


Io credo che sia preferibile avere rapporti asincroni. I messaggi e-mail (corredati da grafica, audio e video) restano nel tuo computer e li leggi quando hai tempo e stai nello stato d’animo giusto. Rispondi se e quando ci hai riflettuto sopra. I contributi di ciascuno potranno avere qualità molto più alta di quella di interventi estemporanei o delle affrettate battute scambiate in chatting.


Roberto Vacca

Roberto Vacca

Roberto Vacca (Roma, 31 maggio 1927) è un ingegnere, scrittore, divulgatore scientifico, saggista e matematico italiano. Oltre a svolgere l’attività di docente e ricercatore, si è spesso dedicato alla divulgazione scientifica. Ha condotto alcune trasmissioni televisive di divulgazione scientifico-tecnologica tra cui “Parole per l’avvenire” (trasmesso su Rai 2) ed ha svolto l’attività di consulente per alcune reti televisive, come Rai Educational. Numerose sono anche le apparizioni televisive dove viene spesso invitato in qualità di esperto e futurologo a varie trasmissioni. Ha pubblicato (fino al 2011) periodicamente articoli su vari quotidiani nazionali, tra cui: Nòva – IlSole24Ore e riviste di divulgazione scientifica, come ad esempio Newton. In queste attività, oltre a trattare temi prettamente scientifici, Vacca sottolinea spesso il ruolo fondamentale che l’insegnamento e la ricerca scientifica hanno per la crescita di un paese e su come queste in Italia siano spesso trascurate e messe in secondo piano rispetto alle altre priorità del paese. È stato uno dei pochissimi scrittori italiani di fantascienza con un’autentica cultura scientifica. Il successo e la notorietà come scrittore arrivò nel 1971 con il saggio di tema apocalittico “Il medioevo prossimo venturo”, considerato un classico della futurologia.


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).