Io ne ho viste cose… tipo Rick Deckard è un replicante!




Rick Deckard è in realtà un replicante, e ci vuole un replicante per acchiapparne un altro. Non credo sia una di quelle notizie che ti tengono sveglio la notte ma c’era da aspettarselo, mi direte. E no, dirò io, perché la maggior parte degli spettatori è ancora convinta di aver scelto liberamente, se crederlo replicante o umano.

“… e in quanto tempo scaldi il pane?”

“… e in quanto tempo scaldi il pane?”

Invece, vi siete mai accorti che Deckard non si sottopone mai. mai, mai, ma neanche per scherzo?!?!, a un test Voigt-Kampff per dimostrare che non è un replicante?

Inoltre, molti dei suoi comportamenti indicano l’assenza o comunque un basso livello di empatia: capisco che, se fossimo nei suoi panni, sarebbe più o meno come chiederci di avere empatia per un tostapane, ma tant’è.

"... io ricordo lezioni di musica, ma non so se ero io o la nipote di un altro..."

“… io ricordo lezioni di musica, ma non so se ero io o la nipote di un altro…”

Senza parlare del fatto che l’innesto di ricordi può arrivare a ingannare persino sulla profondità dei rapporti umani: non c’è bisogno che vi ricordi Atto di forza (quello con Swarzy e il taxi post Uber). 

I ricordi potrebbero averli estratti da un altro cacciatore, per esempio da Holden, e Bryant poi sembra pienamente consapevole di tutta la situazione. Per catturare tutti gli altri fuggitivi, recita la sua parte: del resto, tutti i replicanti hanno un dossier che contiene la storia e i ricordi innestati. L’esempio è nel film stesso, quando Rachel si reca nell’appartamento di Deckard, e questi le fa capire di aver letto il suo dossier.

Non è che qualcuno può passarmi il dossier di Rick Deckard?

"... sogno o son desto?"

“… sogno o son desto?”

Infine, narra la leggenda (leggi: è scritto su wikipedia) che i produttori e Harrison Ford volevano che Deckard fosse umano, mentre lo sceneggiatore preferiva mantenere una certa ambiguità; Ridley Scott, invece, ha confermato che nella sua visione Deckard è un replicante.

Tipo che la sequenza onirica dell’unicorno, inserita dalla versione Director’s Cut, insieme all’origami lasciato da Gaff in forma di liocorno, è considerata una prova schiacciante.

... ok Ridley, hai vinto!

… ok Ridley, hai vinto!


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).