Presente prossimo venturo 6




Non so se vi siete mai fatti questa domanda ma cosa succederebbe se riusciste a vedere nel futuro? Non dico di riuscire a prevedere tutta la vita: limitiamoci, diciamo, a un paio di minuti nel futuro. Quanto cambierebbe la vostra esistenza e quanto questa facoltà vi darebbe un vantaggio?

Solo conoscendo il futuro puoi cambiare il presente.

Solo conoscendo il futuro puoi cambiare il presente.

Mentre pensate alla risposta, tenete conto che questa è grossomodo la trama di Next, e quindi vedendolo vi potete fare un’idea delle conseguenze. Si tratta di un film ispirato da un romanzo di Philip K. Dick, e che immagina l’esistenza di un individuo (Cris Johnson alias Nicholas Cage) in grado di prevedere il futuro. A sole due condizioni: di eventi che lo riguardano direttamente e che il futuro sia lontano al massimo due minuti.

Può far comodo avere la preveggenza in un conflitto a fuoco, non trovate?

Può far comodo avere la preveggenza in un conflitto a fuoco, non trovate?

Certo, la seconda sembra una limitazione enorme: tuttavia, a ben pensarci, significa essere in grado di sfuggire a qualsiasi tipo costrizione e inseguimento, dato che il protagonista riesce a prevedere tutte le mosse per incastrarlo e anticipa quindi qualsiasi contro reazione. Questa tecnica viene usata fin dalle prime battute del film e a volte persino come “escamotage” per avere più informazioni senza, per questo, “vivere” situazioni svantaggiose.

Non vi racconto di più per non rovinarvi la visione della pellicola, ma quello che mi interessa, invece, è mettere in risalto una serie di aspetti più “filosofici”, che mi si sono sollevati mentre vedevo il film.

Alcune scene mi hanno ricordato "Arancia Meccanica": la costrizione del Governo per fini più elevati è assai simile.

Alcune scene mi hanno ricordato “Arancia Meccanica”: la costrizione del Governo per fini più elevati è assai simile.

Il primo è legato al fatto che nel mondo di Dick, e quindi in questa trasposizione, esistono persone dotate di percezione extrasensoriale o ESP.

Anche se la capacità di vedere nel futuro è un tema declinato in vari modi nelle storie di fantascienza, dalla Psicostoria di Asimov allo Yoda del “sempre in movimento il futuro è” di Guerre Stellari, all’Oracolo di Matrix, in questo film è legato più che altro all’incapacità di vivere una vita normale. Dagli esperimenti del gioco osservato fatti dal Governo per sfruttare tale facoltà a vantaggio del Governo stesso, fino all’impossibilità di essere “sorpresi” dagli eventi quotidiani.

Liz è l'unica cosa che ha potuto prevedere senza però sapere con esattezza quando sarebbe comparsa nella sua vita: la classica speranza di ogni uomo... e un piccolo tocco di normalità in una vita che normale non è!

L’incontro con Liz è l’unica cosa che ha potuto prevedere senza però sapere con esattezza quando sarebbe comparsa nella sua vita: la classica speranza di ogni uomo… e un piccolo tocco di normalità in una vita che normale non è!

Tant’è che l’unico modo che Chris ha di sfuggire a questa maledizione è dare ascolto a un sogno ricorrente: in questo sogno, lui incontra una bellissima ragazza (Elizabeth “Liz” Cooper alias Jessica Biel) in un certo orario preciso di un giorno imprecisato del futuro. Non potendo sapere quale sarà il giorno in cui incontrerà questa persona, si presenta quotidianamente all’appuntamento.

Lui spera profondamente che tale sogno sia vero perché vorrebbe dire che, nella sua vita, c’è qualcosa che non è stato ancora previsto: che c’è ancora sorpresa.

Alla ricerca di un futuro alternativo.

Alla ricerca di un futuro alternativo.

Il secondo aspetto è legato all’alternatività del futuro stesso, ovvero alla molteplicità che la narrazione del futuro assume quando si percorrono strade alternative, contemporaneamente.

Quello che fa Chris quando si troverà a cercare Liz, ma anche in un punto specifico della pellicola (che non vi dico per non rovinarvi la sorpresa!). Trovandosi nelle viscere di una nave mercantile e non potendo seguire una traccia, dovrà percorrere tutti i ponti, tutte le diramazioni e tutti i bivi. C’è una scena, affascinante, in cui il personaggio viene letteralmente moltiplicato: ogni copia altro non è che che il protagonista che valuta un percorso alternativo.

Nessuna buona azione rimarrà impunita.

Nessuna buona azione rimarrà impunita.

L’ultimo aspetto ha a che vedere con la bellezza, come la descrive Chris in un momento di intimità con Liz. Le spiega che lui crede nella definizione della bellezza dell’architetto Alberti, il quale spiegava che la bellezza è quella cosa che si ottiene quando un insieme delle parti è assemblato in tal modo che nulla si deve aggiungere, nulla si deve togliere e nulla si deve modificare. In un certo senso, quello che Chris cerca di fare è ottenere il bello esplorando tutti i futuri possibili.

Il Tenente Colombo, in congedo, fa il ricettatore d'auto!

Il Tenente Colombo, in congedo, fa il ricettatore d’auto!

In chiosa, segnalo che in un cameo compare anche Peter Falk ( il famoso tenente Colombo ) nel ruolo di un ricettatore (!) di auto rubate. Poche battute e pochi minuti, ma per chi come me ha amato il personaggio, non faticherà a trovare la comparsata piuttosto ironica.


Ora torniamo alla domanda iniziale: vi avrebbe dato un vantaggio scegliere di non leggere questa recensione se aveste saputo, dopo averla preconizzata nel futuro, che non vi interessava? Non avreste comunque dovuto leggerla, per saperlo?

Ecco qual è il problema col futuro:
ogni volta che lo guardi cambia perché lo hai guardato,
e questo cambia tutto il resto
Cris Johnson (Nicholas Cage)


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).