Tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla 17




Proprio in questo giorno, ma quattrocento sedici anni fa, veniva arso vivo Giordano Bruno: la ragione? Aveva delle idee contrarie ai dogmi della Chiesa Cattolica. Idee affini alla cosmologia moderna, e per la sua morte è considerato un martire del libero pensiero. Lo ricordo perché chi non ricorda il proprio passato è destinato, ahimé, a riviverlo!

Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.

Il pensiero di Giordano Bruno non è semplice da sintetizzare, perché lui stesso era uno studioso e un filosofo molto esperto. Inoltre, a volte si esprimeva in una lingua ancora non ben definita, con molti richiami a parole ed espressioni latine.

il centro è ovunque, e la periferia in nessun luogo

il centro è ovunque, e la periferia in nessun luogo

Tuttavia, si può dire che ruotava tutto intorno a un’unica idea: il concetto di infinito inteso come un Universo infinito, fatto d’infiniti mondi tutti degni di essere considerati e nessuno dei quali era più importante degli altri.

“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco.”

Egli non riusciva a farsene una ragione delle limitazioni indotte da un credo superstizioso e basato su scritture prive di riscontri con l’esperienza. Così si era fatto una convinzione personale, e tuttavia molto ragionevole, ovvero che il concetto di “divino” fosse immanente.

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.

Cosa significa?

Significa che è impossibile separare ciò che aveva natura divina da ciò che invece si sperimentava ogni giorno nel mondo materiale. Non esisteva una anima “buona” e un corpo “cattivo” (e impuro). Anzi, credeva profondamente che tutti gli esseri viventi fossero animati da una medesima forza vitale universale: che fossero un tutt’uno tra pensiero e materia. Tant’è che, al dissolversi della forza vitale individuale, essa si sarebbe fusa con quella universale. Pertanto, in maniera analoga, che ogni esistenza è causata da sé stessa, nel suo venire al mondo.

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.

Con questo approccio, l’unico scopo dell’etica è quello di indirizzarsi alla comprensione della vera natura di tutti i fenomeni, della vera entità di tutte le cose. La comprensione che la mente, con i suoi limiti di percezione, introduceva dei limiti che non esistevano è una intuizione incredibile, se pensiamo che proviene da un uomo che viveva nel diciassettesimo secolo!

Giordano Bruno può ben guardare fiero verso il Vaticano.

Giordano Bruno può ben guardare fiero verso il Vaticano.

Tuttavia, siamo pur sempre nel Seicento, quando a dominare era la Chiesa Cattolica. Queste intuizioni non lo salvarono, purtroppo, da chi puniva chiunque avesse messo in dubbio che al centro dell’Universo vi era la Terra, come voleva il mito della creazione biblica (vedi Galileo Galilei, che si salvò con una abiura). Oppure a chi poteva anche solo avere dei dubbi sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo.

Giordano Bruno fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall’Inquisizione della Chiesa Cattolica. Fu arso vivo a piazza Campo de’ Fiori.

Grazie alla bontà delle sue idee, la sua filosofia sopravvisse alla sua morte e portò all’abbattimento delle barriere tolemaiche, rivelò un Universo molteplice e non centralizzato e aprì la strada alla Rivoluzione scientifica.

Dalla fine dell’Ottocento una statua è stata eretta nel luogo in cui fu arso il filosofo… e, per chi non lo sapesse, la statua è orientata verso il Vaticano.


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).