Verità (condivise), opinioni e valori 1




Se vi fa piacere, vorrei condividere un mia piccola riflessione su concetti che spesso si confondo tra loro, una confusione che porta a problemi e violenza, derivati (ripeto) solo dall’errato significato che diamo ad alcune parole: verità, opinioni e valori.

Partiamo dalle ultime, le opinioni e i valori. Queste due parole si utilizzano, spesso, in maniera interscambiabile eppure indicano cose molto diverse.

Il cioccolato è un'opinione?

Il cioccolato è un’opinione?

L’opinione, si dice, è personale (cioè dipende da chi la esprime) ma in realtà non può esistere opinione senza che due termini siano messi in relazione tra di loro. A volte uno dei termini è una persona, ma non sempre. Ad esempio, se dico che mi piace il cioccolato (ed è un’opinione, per quanto molti di voi la condividano) i due termini sono ME e CIOCCOLATO. Se dite che il ragazzo A è più bello del ragazzo B, questo significa che stabilite una relazione tra A e B e voi che avete espresso questa opinione “sparite” dai radar.

Il valore, invece, è come un’opinione in cui il secondo termine non indica un oggetto o una persona specifica, ma tutto un insieme più o meno omogeneo. Ad esempio, il rispetto della vita umana è un valore perché mette in relazione chiunque con qualunque altra persona. Oppure, essere vegetariani è un valore perché si mette in relazione sé stessi con tutte le forme non animali.

Le due rive, della verità e dell'opinione.

Le due rive, della verità e dell’opinione.

Potremmo andare avanti all’infinito, ma il punto essenziale è che opinioni e valori stanno sulla stesa riva del fiume. Sull’altra riva troviamo, invece, le verità e le verità condivise.

Cos’è una verità? È un’affermazione priva di relazioni, che quindi è valida a prescindere da chi la pronuncia, da chi l’ascolta, da chi la scrive o la legge.

Per esempio, la legge di gravità è una verità perché non importa chi afferma che esista, o anche che vi sia qualcuno che l’affermi, in quanto essa si manifesta a prescindere.

La verità è essenziale alla comprensione di come funziona quel complesso meccanismo che è l’Universo mondo: dalle grandi tematiche sociali fino ai particolari più minuscoli. Per ovvie ragioni, tale comprensione va ricercata perché non ne siamo già provvisti (anche se disponiamo di un ottimo strumento per provvedere da noi, cioè il cervello!).

La scienza di basa sulle verità condivise.

La scienza di basa sulle verità condivise.

Cos’è, allora, una verità condivisa?

Per verità condivisa intendo un “qualcosa” avente almeno queste caratteristiche:

  • è stabile, cioè non muta al cambiare della cultura o delle tradizioni umane (e non);
  • è persistente, cioè non muta con il passare del tempo;
  • è accessibile, cioè non richiede una particolare competenza, se non quella preparatoria ad accoglierla;
  • è trasferibile, cioè si può comunicare ad altri senza che la stessa muti;
  • è verificabile, cioè si può verificare la sua validità anche se non si è convinti;
  • è scomponibile, cioè si può ridurre in verità più semplici;
  • è componibile, cioè si può utilizzare per la costruzione di verità più complesse.

Il motivo per cui esistono le verità condivise deriva dal fatto che la ricerca della verità non può essere condotta individualmente, per una questione di limiti fisici. Grazie alla ricerca scientifica, allo studio e all’osservazione collettiva si può arrivare a formulare una verità condivisa.

A volte le verità sono scomode, e allora le si degrada a opinioni.

A volte le verità sono scomode, e allora le si degrada a opinioni.

Quindi, ricapitolando:

  • le verità (condivise o meno) sono arelazionali;
  • le opinioni (personali o universali) sono relazionali.

Perché è così importante fare questa distinzione?

Perché molte persone confondono i valori per verità, le verità condivise per opinioni, le opinioni per verità e le verità condivise per valori.

Quando le opinioni si trasformano in verità, diventa difficile non fare dei danni!

Quando le opinioni si trasformano in verità, è difficile non diventare violenti!

Quando un valore assurge a ruolo di verità vuol dire che è il suo status diventa “intoccabile”, che non si può più discutere.

Ad esempio, se il valore della vita diventa una verità (a prescindere dalla qualità della vita stessa) diventa impossibile formulare leggi e direttive per il fine vita, e allo stesso tempo molti individui lotteranno strenuamente per togliere la libertà individuale di interrompere una gravidanza.

Peggio ancora accade quando è un’opinione a diventare verità, e non è necessario citare le numerose stragi per motivi religiosi.

« Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo »

« Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto.
È il mio regalo a tutti i bambini del mondo »

Del resto, quando le verità (condivise o meno) vengono trattate come opinioni, ecco che si diffondono le superstizioni e i falsi credi. Persone che si comportano in genere in maniera ragionevole e razionale, diventano tutto a un tratto preda delle più strane credenze.

Un tipico esempio sono le vaccinazioni. Recentemente, la rivista Internazionale ha pubblicato un interessante articolo dal titolo Chi ha paura dei vaccini?. Non è un articolo particolarmente eclatante, ma riporta solo le conseguenze del vaccinare o del non vaccinare i bambini. I risultati che documentano i vantaggi della vaccinazione sono verità condivise (nel senso più sopra indicato). Nella posta del numero successivo, si leggono le lettere della signora Clara e della signora Beatrice, che giudicano quanto riportato dalla stampa una “opinione” invece che una verità. Immagino che i loro figli non saranno stati vaccinati.

Penso sia importante che, almeno noi, cerchiamo di prestare attenzione a queste sfumature.


Marco Spedaletti

Informazioni su spotlessmind1975

Progettista, analista e sviluppatore, ho ideato e gestito soluzioni innovative per clienti di primaria importanza, privati e istituzionali, utilizzando diverse tecniche e linguaggi di programmazione. Attualmente sono consulente per la stesura di offerte tecniche mirate, e libero professionista orientato alla soluzione di problemi attraverso l’utilizzo dei computer (Software Problem Solver).